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Hulk

(2003) R: Ang Lee A: Eric Bana, Jennifer Connelly, Sam Elliott, Josh Lucas. Adattamento del celebre fumetto dello scienziato che quando si incazza diventa un omone verde. Forse non il cinecomico che si vorrebbe vedere oggi, ma contiene pur sempre la sua giusta dose di passione, di sequenze ad alto voltaggio e finanche sottili psicologismi. Attenzione al prelibato cameo di Lou Ferrigno, indimenticabile Hulk dei telefilm anni 70/80.

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Superman

(1978) R: Richard Donner A: Christopher Reeve, Margot Kidder, Gene Hackman, Marlon Brando. Accorato tributo a un personaggio mitologico (forse il più mitologico) dei fumetti, pieno di azione e romanticismo fantascientifico. Indimenticabile la performance di Reeve che fa Superman. Ebbe l’Oscar per i migliori effetti speciali.

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Lucy

(2014) R: Luc Besson A: Scarlett Johansson, Morgan Freeman, Min-sik Choi, Amr Waked. La studentessa Johansson si trova accidentalmente impelagata in un losco giro di droga. Scoppiettante thriller fantazionistico, molto intrattenente, spiattellato sulla bella faccia di Scarlett Johansson che mostra ancora una volta discretamente inoppugnabili qualità recitative oltre ad altri ancor più evidenti attributi.

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A. I. Intelligenza Artificiale

(2001) R: Steven Spielberg A: Haley Joel Osment, Jude Law, Frances O’Connor, Sam Robards. Ragazzino robotico vuole diventare “vero” per riconquistare l’amore della madre umana. Impasto ben dosato di 100% fantascienza e burrosi sentimentalismi pinocchieschi. In una parola, un film… gustosissimo!

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Se mi lasci ti cancello

(2004) R: Michel Gondry A: Jim Carrey, Kate Winslet, Tom Wilkinson, Gerry Robert Byrne. La trama potrebbe essere sintetizzata così: due ex si avvalgono di una procedura sperimentale per cancellare dalle reciproche menti i ricordi relativi alla loro relazione. Il film di Gondry è indubbiamente originale, come anche non facilmente intelligibile e fortemente estetizzante, si fa apprezzare comunque per il suo bislacco spirito registico e spigliatezza recitativa. Oscar per la migliore sceneggiatura originale a Charlie Kaufman.

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Stalker

(1979) R: Andrei Tarkovsky A: Alisa Freyndlikh, Aleksandr Kaydanovskiy, Anatoliy Solonitsyn, Nikolay Grinko. Guida conduce uno scrittore e uno scienziato attraverso una “zona” in cui si dice sia caduto un meteorite che ha causato strani fenomeni. Meditativo, e sfibrante, ma se cadi sotto il suo incantesimo ti può dare quasi insperate soddisfazioni.

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Venom

(2018) R: Ruben Fleischer A: Tom Hardy, Michelle Williams, Riz Ahmed, Scott Haze. Hardy è un personaggio dei fumetti Marvel mezzo giornalista mezzo alieno. Una volta che questo divertentissimo film parte non lo fermi più, e la prestazione di Tom Hardy è gustabile al 1000 per 100.

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Unbreakable – Il predestinato

(2000) R: M. Night Shyamalan A: Bruce Willis, Samuel L. Jackson, Robin Wright, Spencer Treat Clark. In seguito a un incidente Willis ottiene dei poteri straordinari. Dallo stiloso regista del SESTO SENSO un thriller supereroistico con dei succulenti colpi di scena e un succulento cast.

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Codice Genesi

(2010) R: Albert Hughes, Allen Hughes A: Denzel Washington, Mila Kunis, Ray Stevenson, Gary Oldman. Thriller di sopravvivenza con Washington vagabondo che deve proteggere un libro sacro contenente i segreti per la sopravvivenza della razza umana. Più profondo della media dei film post-apocalittici, è anche nettamente più guardabile.

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Armageddon

(1998) R: Michael Bay A: Bruce Willis, Billy Bob Thornton, Ben Affleck, Liv Tyler. La NASA ingaggia un gruppo di trivellatori per perforare e far esplodere un asteroide che rischia di collidere con la Terra. Odiato dai critici e amato dal pubblico, è un film al di là di tutto dotato di un buon livello di intrattenimento, un bel ritmo, un cast più che piacente e un leitmotiv musicale da urlo firmato Aerosmith. In sostanza, l’equivalente americano di un cine-panettone da vedersi non necessariamente a Natale.