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Il cielo sopra Berlino

TOP (1987) R: Wim Wenders A: Bruno Ganz, Solveig Dommartin, Otto Sander. Ambientato alla fine della seconda guerra mondiale, il film parla di due angeli intenti ad ascoltare i pensieri dei vivi per le strade di Berlino. Affascinante, ricco di lirismo e di una malinconia sana, è parzialmente ispirato dalle poesie di Rainer Maria Rilke. Un imperativo cinematografico.

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Parnassus – L’uomo che voleva ingannare il diavolo

(2009) R: Terry Gilliam A: Christopher Plummer, Lily Cole, Heath Ledger. Compagnia di teatro itinerante offre spettacoli molto particolari attraverso uno specchio magico. Sublime, fantasioso, policromo, con un cast zeppo di star, il carrozzone è andato avanti da sé purtroppo senza Heath Ledger scomparso durante la produzione. Ad memoriam.

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Le avventure di Pinocchio

(1972) R: Luigi Comencini A: Andrea Balestri, Nino Manfredi, Gina Lollobrigida. Riuscitissima rilettura del romanzo di Collodi che parla del mitico burattino, inizialmente per la tv in seguito anche per il grande schermo. Evergreen per grandi e piccini, è un’opera tenera, d’atmosfera, di fantasia ma anche di grande realismo, con degli attori incantevoli.

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The Mask – Da zero a mito

(1994) R: Chuck Russell A: Jim Carrey, Cameron Diaz, Peter Riegert. Bancario sfigato scopre una maschera che gli dona dei superpoteri. E’ una gustosa buffonata impreziosita dalla straordinaria vis comica di Jim Carrey diventato famoso a suon di smorfie.

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Le streghe di Eastwick

(1987) R: George Miller A: Jack Nicholson, Cher, Susan Sarandon, Michelle Pfeiffer. Tre belle mangiatrici di uomini vengono sedotte da una creatura diabolica scesa sulla terra per procreare. Grottesche amenità da far paura, con Nicholson fra 3 star che tocca vette indicibili. Basato sull’omonimo romanzo.

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Il settimo sigillo

TOP (1957) R: Ingmar Bergman A: Max von Sydow, Gunnar Bjornstrand, Bengt Ekerot. Cavaliere di ritorno dalla battaglia gioca a scacchi con la Morte. Capolavoro tragico e suggestivo, a tratti ironico, è la mise en scène dell’inquietudine umana fra reale e astratto. La morte non si potrà vincere ma prendere un po’ per i fondelli sì.