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Il Grinta

(1969) R: Henry Hathaway A: John Wayne, Kim Darby, Glen Campbell, Jeremy Slate. Dal romanzo omonimo, sceriffo aiuta adolescente a rintracciare l’assassino del padre. La performance che gli valse l’Oscar di Wayne rende questo ordinario film di cowboys uno straordinario film di cowboys. Rifatto degnamente dai fratelli Coen nel 2010.

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Quel treno per Yuma

(1957) R: Delmer Daves A: Glenn Ford, Van Heflin, Felicia Farr, Leora Dana. Contadino deve mettere un fuorilegge su un treno per Yuma appunto, ma la sua banda cerca di liberarlo. Western nervoso molto coinvolgente, perfettamente sceneggiato e recitato.

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The Lone Ranger

(2013) R: Gore Verbinski A: Johnny Depp, Armie Hammer, William Fichtner, Tom Wilkinson. Giustiziere mascherato dà la caccia ai banditi aiutato dal buffo nativo americano Depp. Commedia azionistica non eccessivamente entusiasmante sul piano della scrittura, ma entusiasticamente entusiasmante per effetti visivi e prestazione folkloristica del solito J. Depp che recita pensate un po’… con un uccello morto in testa! Non è piaciuto a molti, non riesco a capire perché.

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Soldato blu

(1970) R: Ralph Nelson A: Candice Bergen, Peter Strauss, Donald Pleasence, John Anderson. Fra i primi film di cowboy pro-indiani: ecco praticamente l’unico motivo (ma potrebbe essere un valido motivo) per vedere questo western sciapo imperniato sulla storia d’amore fra un soldato di cavalleria e una donna simpatizzante dei nativi.

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Rio Bravo

(1959) R: Howard Hawk A: John Wayne, Dean Martin, Ricky Nelson, Angie Dickinson. In questo classicone del genere cowboy con Wayne che fa lo sceriffo coraggioso di una città texana sotto assedio non c’è mezzo fotogramma sbagliato. Da vedere almeno 4/5 volte. Ultimo film della trilogia fordiana sulla Cavalleria statunitense, lo precedono rispettivamente IL MASSACRO DI FORT APACHE e I CAVALIERI DEL NORD OVEST.

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La magnifica preda

(1954) R: Otto Preminger, Jean Negulesco (non accreditato) A: Robert Mitchum, Marilyn Monroe, Rory Calhoun, Tommy Rettig. Mitchum appena uscito di galera deve recuperare il figlioletto che nel frattempo è stato affidato alle cure della cantante Marilyn. Primo e ultimo western di Preminger, non sarà certo il western più affascinante che esista, ma le due star protagoniste sono senz’altro fra le star più affascinanti che siano mai esistite. Vale dunque la pena di darci un’occhiata.

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La ballata di Buster Scruggs

(2018) R: Ethan Coen, Joel Coen A: Tim Blake Nelson, Willie Watson, Clancy Brown, Danny McCarthy, James Franco, Liam Neeson. Film a episodi in cui si raccontano 6 storie di violenza ambientate nel vecchio West. Polittico di buon livello, costruito su elementi legati fra loro dalla proverbiale umoristica drammaticità dei Coen. Verboso, ma c’è davvero di che divertirsi. Premio per la migliore sceneggiatura a Venezia.

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Il piccolo grande uomo

(1970) R: Arthur Penn A: Dustin Hoffman, Faye Dunaway, Chief Dan George, Martin Balsam. Penn adatta in maniera squisita un romanzo di Thomas Berger su un giovane cresciuto in mezzo agli indiani. Il risultato è una più che apprezzabile favola di frontiera che ha l’indubbio pregio di voler osservare i nativi americani da una prospettiva del tutto originale.

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The Missing

(2003) R: Ron Howard A: Tommy Lee Jones, Cate Blanchett, Evan Rachel Wood, Jenna Boyd. Storia di una dottoressa (Blanchett) abbandonata dal padre (Jones) che deve suo malgrado rivolgersi a lui quando la figlia viene rapita da uno stregone indiano. Western bello audace mescolato con del thriller soprannaturale, le vere forze soprannaturali sono però Jones e la co-star Blanchett.

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Una pistola per Ringo

(1965) R: Duccio Tessari A: Giuliano Gemma, Fernando Sancho, Lorella De Luca, Nieves Navarro. Sceriffo assolda il pistolero Ringo detto faccia d’angelo (Gemma con lo pseudonimo Montgomery Wood) per liberarsi di una banda di fuorilegge messicani. Niente di nuovo sul fronte del western, ma Giuliano Gemma in qualità di omologo italico di Clint Eastwood fa comunque bella mostra di sé.