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E’ nata una stella

(1954) R: George Cukor A: Judy Garland, James Mason, Jack Carson, Charles Bickford. Attore cinematografico in declino decide di provare a lanciare una giovane e promettente cantante. Fra incredibili sequenze musicali si compie un dramma da crepacuore fulgido e commovente. Garland è ai suoi vertici. Primo rifacimento dell’omonimo film del ’37, ne sono seguiti altri due nel 1976 e nel 2018.

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Bullet in the Head

(1990) R: John Woo A: Tony Leung Chiu-Wai, Jacky Cheung, Waise Lee, Simon Yam. Durante il Vietnam tre amici hongkonghesi provano a darsi al crimine ma finiscono in un campo di prigionia. Rutilante, epico e stracolmo di azione. Co-sceneggia lo stesso John Woo.

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Juliet, Naked – Tutta un’altra musica

(2018) R: Jesse Peretz A: Chris O’Dowd, Rose Byrne, Kitty O’Beirne, Alex Clatworthy. Storia di una ragazza che un giorno in maniera fortuita conosce l’idolo musicale del suo fidanzato e vi allaccia un rapporto molto particolare. Sulle coordinate dei tipici film comico-romantici, è pur sempre una favoletta gentile, godibile e bene performata.

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Baciami stupido

(1964) R: Billy Wilder A: Dean Martin, Kim Novak, Ray Walston, Felicia Farr. Compositore musicale sbologna da casa sua moglie per non farla cadere nelle grinfie di un cantante donnaiolo che sta ospitando. Bollata come oscena all’uscita, rimane invece una commedia caustica e gustosamente ricca di fascino. Da una pièce teatrale di Anna Bonacci.

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Arcipelago in fiamme

(1943) R: Howard Hawks A: John Garfield, John Ridgely, Gig Young, Arthur Kennedy, Harry Carey, George Tobias. Classico dramma bellico a stelle e strisce che si concentra sull’equipaggio di un bombardiere fatto alzare in volo durante la seconda guerra mondiale. Lavoro cinematografico di grande qualità, nonostante il tempo trascorso resta sempre uno spettacolo elettrizzante. Oscar per il miglior montaggio.

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Alba tragica

(1939) R: Marcel Carné A: Jean Gabin, Jacqueline Laurent, Arletty, Jules Berry. Dopo aver commesso un omicidio, un uomo si barrica nella sua stanza ricordando gli eventi che lo hanno portato ad uccidere. Carné, non senza la fatidica mano di Jacques Prévert alla sceneggiatura, costruisce uno dei più grandi capolavori del cinema francese di ogni tempo, doloroso ed enormemente poetico. Rifatto dagli americani nel 1947 con il titolo LA DISPERATA NOTTE.

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Womb

(2012) R: Benedek Fliegauf A: Eva Green, Matt Smith, Lesley Manville, Peter Wight. Dopo la morte prematura del suo amante, una donna decide di riportarlo in vita dando alla luce un suo clone. Elaborazione fanta-cinematografica dell’inquietante quesito morale sulla produzione di esseri geneticamente identici, in misura identica spaventa e affascina.

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L’inglese che salì la collina e scese da una montagna

(1995) R: Christopher Monger A: Hugh Grant, Tara Fitzgerald, Colm Meaney, Ian McNeice. Quando un cartografo inglese è costretto a dire agli abitanti di un villaggio gallese che alla loro collina non può essere attribuito lo status di montagna in quanto troppo bassa, la comunità lo fa rapire e nel frattempo cerca di aggiustare l’altezza della “cima”. Commedia raffinata e sagace, forte del solito Grant in una recitazione magnificamente timida e perfettamente scilinguata.

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Nelle tue mani

(2018) R: Ludovic Bernard A: Lambert Wilson, Kristin Scott Thomas, Jules Benchetrit, Karidja Touré. A un giovane sbandato con il talento per il pianoforte viene offerta la possibilità di riscattare la propria vita frequentando il Conservatorio. Una edificante storia musical-sentimentale raccontata in modo delicatamente intrattenitivo.

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Scandalo a Filadelfia

(1940) R: George Cukor A: Cary Grant, Katharine Hepburn, James Stewart, Ruth Hussey. L’ereditiera Hepburn sbatte fuori di casa suo marito Grant, decide di risposarsi ma il suo ex le mette alle calcagna il giornalista Stewart con l’intento di boicottarle le nozze. Commedia perfetta senza se e senza ma, divertente, romantica, con una sceneggiatura spumeggiante e un cast sensazionale. Da un’opera di Broadway, guadagnò due Oscar, a James Stewart per il miglior attore protagonista e a Donald Ogden Stewart per la miglior sceneggiatura non originale.