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Two Weeks Notice – Due settimane per innamorarsi

(2002) R: Marc Lawrence A: Sandra Bullock, Hugh Grant, Alicia Witt, Dana Ivey. Nulla di troppo originale ma la chimica fra Grant e Bullock ne esalta sensibilmente il potenziale intrattenitivo. Miliardario donnaiolo assume una legale ed attivista civile per gestire i suoi fondi, finché il rapporto fra i due non arriva a travalicare l’aspetto professionale.

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L’inglese che salì la collina e scese da una montagna

(1995) R: Christopher Monger A: Hugh Grant, Tara Fitzgerald, Colm Meaney, Ian McNeice. Quando un cartografo inglese è costretto a dire agli abitanti di un villaggio gallese che alla loro collina non può essere attribuito lo status di montagna in quanto troppo bassa, la comunità lo fa rapire e nel frattempo cerca di aggiustare l’altezza della “cima”. Commedia raffinata e sagace, forte del solito Grant in una recitazione magnificamente timida e perfettamente scilinguata.

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Cloud Atlas

(2012) R: Tom Tykwer, Lana Wachowski, Lilly Wachowski A: Tom Hanks, Halle Berry, Hugh Grant, Hugo Weaving. Fanta-polpettone di 3 ore, ardito e visualmente superlativo, che racconta un viaggio spazio-temporale attraverso sei storie intimamente correlate. Potrebbe apparire ridondante ad alcuni, vale comunque la pena di provare. Da un romanzo di David Mitchell.

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Ragione e sentimento

(1995) R: Ang Lee A: Emma Thompson, Kate Winslet, James Fleet, Tom Wilkinson, Alan Rickman, Hugh Grant. Inghilterra ottocentesca: vedova e figlie cadono in disgrazia dopo la spartizione dell’eredità del de cuius. Traslazione su pellicola del classico di Jane Austen eseguita con ragione e sentimento. Brillante la recitazione. La Thompson sceneggia e vince l’Oscar.

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Florence

(2016) R: Stephen Frears A: Meryl Streep, Hugh Grant, Simon Helberg, Rebecca Ferguson. Storia vera di una riccona che sogna di diventare una cantante lirica ma non si rende conto di essere stonata come una campana. Bio-dramma fascinoso e intrattenente, fieramente ancorato a una performance streepiana semplicemente fantastica.

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Love Actually – L’amore davvero

(2003) R: Richard Curtis A: Hugh Grant, Colin Firth, Emma Thompson, Keira Knightley, Liam Neeson, Alan Rickman, Billy Bob Thornton. Commedia corale sull’amore con approssimativamente una decina di coppie innamorate! Divertente, ma discretamente inverosimile, fu proprio questa inverosimiglianza a decretarne l’enorme successo fra il pubblico, tanto da diventare un classico.

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Notting Hill

(1999) R: Roger Michell A: Hugh Grant, Julia Roberts, Richard McCabe. Grant è un povero libraio, la Roberts una star del cinema e quando si incontrano sono farfalle nello stomaco. Tutto al massimo grado di prevedibilità ma anche di gradevolezza, offre uno scenario rosa totalmente rassicurante. La commedia romantica per eccellenza che ha fatto innamorare milioni di persone.

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Scrivimi una canzone

(2007) R: Marc Lawrence A: Hugh Grant, Drew Barrymore, Scott Porter. Alex è un cantante in pensione deciso a tornare in auge ma gli serve un autore. Storiella gradevole come le ancate di Grant in formissima che gigiona un po’ ma poi spara fuori una serie di battute da mal di pancia, mentre la Barrymore innaffia le piante come poche.

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Luna di fiele

(1992) R: Roman Polanski A: Hugh Grant, Kristin Scott Thomas, Emmanuelle Seigner. Polanski traduce con gran mestiere in immagini un romanzo su una morbosa storia di sesso in crociera. L’amore e’ il fine, la Seigner eccitante come mai il mezzo, il mezzo giustifica il fine. Dà un incolpevole senso di perverso piacere.

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Il diario di Bridget Jones

(2001) R: Sharon Maguire A: Renee Zellweger, Colin Firth, Hugh Grant. Bridget Jones e’ una trentaduenne single che su un diario annota le sue disavventure amorose. Zellweger è una deliziosa sfigata, nel complesso una pellicola che ricalcando il topos della donna insoddisfatta offre del piacevole intrattenimento.