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La giuria

(2003) R: Gary Fleder A: John Cusack, Rachel Weisz, Gene Hackman, Dustin Hoffman. Dall’omonimo romanzo di Grisham, thriller legale pieno di ottime star, poco plausibile ma accattivante, su una vedova che intenta una causa contro un’azienda produttrice di armi poiché la ritiene responsabile della morte del marito.

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L’insostenibile leggerezza dell’essere

(1988) R: Philip Kaufman A: Daniel Day-Lewis, Juliette Binoche, Lena Olin, Derek de Lint. Dall’omonimo romanzo di Kundera, storia d’amore fra un neurochirurgo e una modesta cameriera sullo sfondo dei fatti tragici della Primavera di Praga. Eros e politica mesciati avvedutamente insieme in un dramma spinto, amorevole e struggente.

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Arrival

(2016) R: Denis Villeneuve A: Amy Adams, Jeremy Renner, Forest Whitaker, Michael Stuhlbarg. Linguista (Adams) viene chiamata a far parte di un team di esperti per tentare di comunicare con delle misteriose astronavi aliene appena sbarcate sulla Terra. Da un racconto di Ted Chiang, ottima pellicola fantascientifica ottimamente coinvolgente, intima e accattivante. Mirabile la prestazione offerta da A. Adams. Il film ha vinto un Premio Oscar per il miglior montaggio sonoro.

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The Nice Guys

(2016) R: Shane Black A: Russell Crowe, Ryan Gosling, Angourie Rice, Matt Bomer. Commedia azionistica eteroclita ed eccezionalmente divertente ambientata negli anni 70, con Crowe e Gosling succulenta coppia di investigatori privati alla ricerca di una donna scomparsa.

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The Lincoln Lawyer

(2011) R: Brad Furman A: Matthew McConaughey, Marisa Tomei, Ryan Phillippe, William H. Macy. L’avvocato McConaughey si trova a dover difendere il ricco playboy Phillippe dall’accusa di stupro nei confronti di una prostituta. Niente di nuovo sul fronte del dramma tribunalesco ma l’imperiosa performance di M. McConaughey merita di essere osservata con attenzione. Tratto da un romanzo di Michael Connelly.

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L’uomo nell’ombra

(2010) R: Roman Polanski A: Ewan McGregor, Pierce Brosnan, Olivia Williams, Kim Cattrall, Jon Bernthal. Da un romanzo, thriller di classe che gira intorno al memorialista di un ex primo ministro inglese (McGregor) che fa una sconvolgente scoperta. Elegante e minuziosamente sceneggiato, con una performance carica di E. McGregor.

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La regola del sospetto

(2003) R: Roger Donaldson A: Al Pacino, Colin Farrell, Bridget Moynahan, Gabriel Macht. Farrell è un genietto dei computer appena assunto dalla CIA a cui viene affidato il compito di sorvegliare una collega sospettata di essere un’infiltrata. Thriller azionistico discretamente divertente, bene congeniato e con dei begli interpreti. Non il massimo dell’imprevedibilità forse ma costituisce ad ogni modo un buon passatempo.

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Le verità nascoste

(2000) R: Robert Zemeckis A: Harrison Ford, Michelle Pfeiffer, Katharine Towne, Miranda Otto. L’ex concertista Pfeiffer e il marito scienziato Ford conducono una vita apparentemente tranquilla finché a un certo punto la Pfeiffer non inizia a sentire le voci. Giallo d’autore con venature orrorifiche, teso, ben diretto e altrettanto bene recitato, non perfetto eppure con i suoi momenti gustosi.

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I fratelli Sisters

(2018) R: Jacques Audiard A: John C. Reilly, Joaquin Phoenix, Jake Gyllenhaal, Riz Ahmed. Sul finire dell’Ottocento, due fratelli assassini compiono un viaggio verso l’Oregon che metterà a dura prova il loro legame. Da un romanzo, è un rinfrescamento curioso, violento e appagante del genere western dove spiccano due succulente prestazioni di Reilly e Phoenix.

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L’assassinio di Jesse James per mano del codardo Robert Ford

(2007) R: Andrew Dominik A: Brad Pitt, Casey Affleck, Sam Shepard, Mary-Louise Parker. Storia del rapporto fra il pistolero Jesse James e un suo giovane discepolo, che condurrà all’assassinio del famoso bandito. Dal romanzo omonimo di Ron Hansen, western carico e intrigante, forte di una straordinaria performance di Pitt (vincitore della Coppi Volpi a Venezia) nel ruolo di James, di musiche evocative e di una maestosa presenza fotografica. Producono Ridley Scott e lo stesso Brad Pitt.