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Hook – Capitan Uncino

(1991) R: Steven Spielberg A: Dustin Hoffman, Robin Williams, Julia Roberts, Bob Hoskins. Quando Capitan Uncino gli rapisce i figli, Peter Pan divenuto avvocato di successo sfida ancora una volta il suo vecchio nemico. Sentimentalismo a vagonate e set impressivi popolati da un cast perfetto, a partire da Williams nei panni di Peter Pan che mette dentro al personaggio tutta la sua straordinaria sensibilità.

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Il piccolo grande uomo

(1970) R: Arthur Penn A: Dustin Hoffman, Faye Dunaway, Chief Dan George, Martin Balsam. Penn adatta in maniera squisita un romanzo di Thomas Berger su un giovane cresciuto in mezzo agli indiani. Il risultato è una più che apprezzabile favola di frontiera che ha l’indubbio pregio di voler osservare i nativi americani da una prospettiva del tutto originale.

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Tutti gli uomini del presidente

(1976) R: Alan J. Pakula A: Dustin Hoffman, Robert Redford, Jack Warden, Martin Balsam. Due giovani reporter indagano su quello che passerà alla storia come il “Watergate”, caso di spionaggio con al centro il tentativo di sabotare la campagna elettorale del Partito democratico da parte di esponenti repubblicani nel 1972. Thriller investigativo di assoluto rispetto con delle ottime prestazioni attoriali, la trama esonda qua e là ma il coinvolgimento è assicurato. Vinse 4 Oscar: attore non protagonista, sceneggiatura, scenografia, sonoro.

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Tootsie

(1982) R: Sydney Pollack A: Dustin Hoffman, Jessica Lange, Teri Garr, Dabney Coleman. Hoffman è un attore di scarso successo che si traveste da donna per ottenere una parte. Esilarante, può contare su una eccelsa performance di Hoffman in parrucca, coadiuvato da una sceneggiatura perfettamente funzionale. Considerato fra le migliori commedie americane di tutti i tempi.

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Giovanna d’Arco

(1999) R: Luc Besson A: Milla Jovovich, John Malkovich, Rab Affleck, Stephane Algoud. Storia della condottiera francese che finì al rogo per la Francia e per Dio. L’approccio di Besson alla figura dell’eroina è piuttosto creativo e di scarso approfondimento, ben pagano però delle smaglianti scene di battaglia e una fremente Jovovich nell’armatura di Giovanna.

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Cane di paglia

(1971) R: Sam Peckinpah A: Dustin Hoffman, Susan George, Peter Vaughan. Tratto da un romanzo di Gordon M. Williams, uomo tranquillo (Hoffman mai così inquietante) diventa una bestia quando deve difendersi da un gruppo di delinquenti. Pellicola di violenza pura, mise en scène visivamente potente a tratti sconcertante dell’assunto che quando un topo è alle strette morde anche il gatto.

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Un uomo da marciapiede

(1969) R: John Schlesinger A: Dustin Hoffman, Jon Voight, Sylvia Miles. Storia di un puttano che assieme all’amico malato combatte per sopravvivere in una New York degradata. Trasposizione di un romanzo, trasuda emarginazione e distacco. E il sogno americano… sognatevelo! 3 gli Oscar: film, regia, sceneggiatura.

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Kramer contro Kramer

(1979) R: Robert Benton A: Dustin Hoffman, Meryl Streep, Jane Alexander. Tratto da un romanzo, Hoffman è un appena divorziato che deve combattere per avere la custodia del figlio. Una vicenda semplice dà luogo ad un film intelligente, garbato, dalle svolazzanti emozioni.

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Il laureato

(1967) R: Mike Nichols A: Dustin Hoffman, Anne Bancroft, Katharine Ross. Neolaureato di buona famiglia viene sedotto da una sposotta ma poi si innamora della figlia (di lei). Basata sul romanzo omonimo, e’ la divertente pungente messa in scena del fermento giovanile innestata su una mitica aria musicale di Simon & Garfunkel. Hoffman al suo primo ruolo importante è encomiabile, la Bancroft incredibilmente sexy. Il classico cult movie.

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Sleepers

(1996) R: Barry Levinson A: Robert De Niro, Kevin Bacon, Brad Pitt. Da un romanzo autobiografico, quattro amici nuiorchesi finiscono al riformatorio, dopo molti anni si vendicheranno delle torture subite per colpa dei secondini. Nutrito di cast, è un film inquietante ma grandemente coinvolgente.