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L’età dell’innocenza

TOP (1993) R: Martin Scorsese A: Daniel Day-Lewis, Michelle Pfeiffer, Winona Ryder. Dall’omonimo romanzo di Edith Wharton, ricco avvocato perde la testa per la cugina della sua fidanzata. Suggestivi i costumi e le scenografie, incantevoli gli attori, Scorsese cerca amore e trova inevitabilmente arte. Benché lungo e a tratti eccessivamente compassato, è da molti (compreso il sottoscritto) ritenuto uno dei migliori lavori del regista italoamericano.

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Via da Las Vegas

TOP (1995) R: Mike Figgis A: Nicolas Cage, Elisabeth Shue, Julian Sands. Nicolas Cage è un alcolizzato che va a Las Vegas per bere fino alla morte, là si innamora di una prostituta russa. Onesto, commovente, costellato di disperazione, Cage, a cui venne giustamente attribuito l’Oscar, è solo da ammirare.

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Il cielo sopra Berlino

TOP (1987) R: Wim Wenders A: Bruno Ganz, Solveig Dommartin, Otto Sander. Ambientato alla fine della seconda guerra mondiale, il film parla di due angeli intenti ad ascoltare i pensieri dei vivi per le strade di Berlino. Affascinante, ricco di lirismo e di una malinconia sana, è parzialmente ispirato dalle poesie di Rainer Maria Rilke. Un imperativo cinematografico.

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Million Dollar Baby

TOP (2004) R: Clint Eastwood A: Hilary Swank, Clint Eastwood, Morgan Freeman. Vecchio istruttore di boxe (il mai domo Eastwood) prende sotto di sé una trentenne decisa a diventare campionessa. Non è la solita manfrina sul pugilato bensì un’opera vitale che tocca dentro. Come dire, il regista californiano all’allenamento per i bicipiti preferisce il cardio. Vincitore di 4 premi Oscar fra cui uno come miglior film e uno per la miglior attrice a una favolosa Hilary Swank.

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Casablanca

TOP (1942) R: Michael Curtiz A: Humphrey Bogart, Ingrid Bergman, Paul Henreid. Splendido dramma romantico ambientato in Africa durante la seconda guerra mondiale. Esotico, archetipico, con delle storiche battute, uno di quei film che conoscono anche i sassi. Bogart con la sigaretta perennemente in bocca è carismatico, la Bergman bellissima.”Film mitico sul quale il tempo sembra non avere presa” (M. Morandini).

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Rain man – L’uomo della pioggia

TOP (1988) R: Barry Levinson A: Dustin Hoffman, Tom Cruise, Valeria Golino. Incentrato sulla relazione tra due fratelli uno venditore d’auto l’altro autistico, fu un viaggio trionfale dal botteghino al cuore della gente. Le favolose esecuzioni di Hoffman/Cruise ne fanno un must.

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Nove settimane e mezzo

TOP (1986) R: Adrian Lyne A: Mickey Rourke, Kim Basinger, Due sconosciuti si incontrano un giorno in un negozio di alimentari e iniziano una bizzarra e morbosa storia d’amore. Riuscito amalgama di cerebrale ed erotico, la coppia Rourke/Basinger funziona a meraviglia per chimica e bellezza. E la scena del frigo… chi se la scorda!

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Matrix

TOP (1999) R: Sorelle Wachowski A: Keanu Reeves, Laurence Fishburne, Carrie-Anne Moss. Neo, di giorno programmatore di notte hacker, vuole scoprire il mistero di un mondo virtuale chiamato Matrix. Reso efficace da effetti speciali di tutti i generi, è un epocale iperbolico affresco dell’era in cui viviamo, con domande filosofiche stringenti attorno al rapporto realtà/finzione e sul principio di libertà del genere umano. Reeves in pastrano nero è impeccabile. Due seguiti.

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Carlito’s Way

TOP (1993) R: Brian De Palma A: Al Pacino, Sean Penn, Penelope Ann Miller. Pacino è un ex spacciatore che vuole cambiare vita, Penn il suo avvocato fatto di cocaina. Schietto gangster movie tratto da due romanzi, uno dei migliori lavori di De Palma, Al Pacino è sensazionale così come l’irriconoscibile Penn in zazzera rossa. Da vedere (anche) in italiano per il gusto di sentire un fantastico Giancarlo Giannini al doppiaggio.

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Il gladiatore

TOP (2000) R: Ridley Scott A: Russell Crowe, Joaquin Phoenix, Connie Nielsen. Massimo è un generale dell’Impero romano tradito che per vendicarsi diventa gladiatore. Miglior Crowe di sempre padroneggia una pellicola che è uno spettacolo mastodontico. 5 premi Oscar, fra cui uno come miglior film e uno per il miglior attore protagonista a Russell Crowe.