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Vi presento Joe Black

(1998) R: Martin Brest A: Brad Pitt, Anthony Hopkins, Claire Forlani, Jake Weber. Storia del magnate dei media Hopkins la cui splendida vita è sconvolta dall’arrivo del giovane ed enigmatico Pitt. Lungo oltre l’umana tolleranza, è ad ogni modo un dramma sentimentale affascinante e sinuoso, con una eccellente performance di A. Hopkins. Rifacimento del film LA MORTE IN VACANZA del 1934.

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L’innocente

(1976) R: Luchino Visconti A: Giancarlo Giannini, Laura Antonelli, Jennifer O’Neill, Rina Morelli. Mirabile trasposizione del celebre romanzo di D’Annunzio che racconta di un ricco aristocratico che fa morire di freddo il neonato frutto di una relazione adulterina della moglie. Melodramma di straordinaria eleganza formale, compassato ed emozionante, con maestose prestazioni del duo Giannini/Antonelli. Fu l’ultimo film di Visconti.

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Vallanzasca – Gli angeli del male

(2010) R: Michele Placido A: Kim Rossi Stuart, Filippo Timi, Valeria Solarino, Moritz Bleibtreu. Vivido e coinvolgente film gangsteristico sul bandito Renato Vallanzasca, impeccabilmente diretto da Placido mentre Rossi Stuart fornisce una rappresentazione fervida e spietatamente affascinante del leggendario criminale.

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Dogman

(2018) R: Matteo Garrone A: Marcello Fonte, Edoardo Pesce, Nunzia Schiano, Adamo Dionisi. Il mite toelettatore Fonte è costretto a commettere dei piccoli crimini per il bullo del quartiere Pesce, fino a quando non decide di ribellarsi. Dramma aspro e viscerale, che si insinua nel profondo grazie anche a delle prestazioni attoriche fortemente credibili, Fonte in primis.

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Still Alice

(2014) R: Richard Glatzer, Wash Westmoreland A: Julianne Moore, Alec Baldwin, Kristen Stewart, Kate Bosworth. Dramma possente e sincero su una rinomata docente di linguistica che alla soglia dei cinquant’anni si ammala di Alzheimer. Basato su un romanzo di Lisa Genova, è recitato ottimamente soprattutto dalla Moore che non a caso vinse l’Oscar.

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La giuria

(2003) R: Gary Fleder A: John Cusack, Rachel Weisz, Gene Hackman, Dustin Hoffman. Dall’omonimo romanzo di Grisham, thriller legale pieno di ottime star, poco plausibile ma accattivante, su una vedova che intenta una causa contro un’azienda produttrice di armi poiché la ritiene responsabile della morte del marito.

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L’insostenibile leggerezza dell’essere

(1988) R: Philip Kaufman A: Daniel Day-Lewis, Juliette Binoche, Lena Olin, Derek de Lint. Dall’omonimo romanzo di Kundera, storia d’amore fra un neurochirurgo e una modesta cameriera sullo sfondo dei fatti tragici della Primavera di Praga. Eros e politica mesciati avvedutamente insieme in un dramma spinto, amorevole e struggente.

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The Lincoln Lawyer

(2011) R: Brad Furman A: Matthew McConaughey, Marisa Tomei, Ryan Phillippe, William H. Macy. L’avvocato McConaughey si trova a dover difendere il ricco playboy Phillippe dall’accusa di stupro nei confronti di una prostituta. Niente di nuovo sul fronte del dramma tribunalesco ma l’imperiosa performance di M. McConaughey merita di essere osservata con attenzione. Tratto da un romanzo di Michael Connelly.

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Vaghe stelle dell’Orsa…

(1965) R: Luchino Visconti A: Claudia Cardinale, Jean Sorel, Michael Craig, Renzo Ricci. La splendida Cardinale torna col marito Craig nella sua città natale dove riaffiorano i ricordi del padre morto. Squisitezza visiva e sconvolgente sensualismo della Cardinale rendono questo dramma assolutamente meritevole di visione. Leone d’oro come miglior film a Venezia.

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Giulietta degli spiriti

(1965) R: Federico Fellini A: Giulietta Masina, Sandra Milo, Mario Pisu, Valentina Cortese. Signorotta dell’alta borghesia romana (Masina) viene convinta a partecipare a delle sedute spiritiche affinché si decida a lasciare il marito traditore. Manifestazione meravigliosa e abbagliante della sconfinata immaginazione felliniana. Come scrisse qualcuno, siamo in presenza di “cinema da maestro”. Primo lungometraggio a colori del cineasta riminese.