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America oggi

(1993) R: Robert Altman A: Andie MacDowell, Julianne Moore, Tim Robbins, Bruce Davison. Altman come un abile maestro d’orchestra dirige un prezioso ensemble di 22 personaggi che danno vita a 9 storielline agrodolci con Los Angeles come sfondo, adattate da racconti di Raymond Carver. Leone d’Oro per il miglior film a Venezia.

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L’uomo senza passato

(2002) R: Aki Kaurismaki A: Markku Peltola, Kati Outinen, Annikki Tähti, Juhani Niemelä. Uomo scende dal treno, viene brutalmente picchiato da dei balordi e perde la memoria. Storia di emarginazione messa in scena con estrema misura e con delle uscite finemente umoristiche. Gran premio della Giuria e Miglior attrice a Cannes.

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La strada

(1954) R:  Federico Fellini A: Anthony Quinn, Giulietta Masina, Richard Basehart, Aldo Silvani. Quinn è un rozzo circense girovago che si porta in giro per i suoi spettacoli la tenera e fragile Masina. Il film che ha fatto conoscere al mondo l’autore riminese (che gli valse l’Oscar come miglior film straniero) è un dramma di potentissimo sentimentalismo tragico, irraggiato dalla proverbiale fantasia felliniana e impreziosito da una colonna sonora lacerante di Nino Rota.

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La leggenda del pianista sull’oceano

(1988) R: Giuseppe Tornatore A: Tim Roth, Pruitt Taylor Vince, Melanie Thierry, Bill Nunn. Da un testo teatrale di Alessandro Baricco, la storia di un ragazzino cresciuto su un transatlantico; vi trascorrerà tutta la vita e scoprirà le sue doti di pianista. Inutilmente lungo ma emotivamente impetuoso come un oceano, e totalmente immerso nelle atmosfere musicali virtuose di Ennio Morricone. 6 David di Donatello: regia, fotografia, colonna sonora, scenografia, costumi, e il Premio David Scuola a Giuseppe Tornatore.

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Hong Kong Express

(1994) R: Wong Kar-wai A: Brigitte Lin, Takeshi Kaneshiro, Tony Leung Chiu-Wai, Faye Wong. Storie di innamoramenti urbani sullo sfondo di Hong Kong. Pellicola contraddistinta da grande energia e densità emozionale, per il suo preteso estetismo accontenterà più lo spettatore esigente di quello medio.

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Lezioni di piano

(1993) R: Jane Campion A: Holly Hunter, Harvey Keitel, Sam Neill, Anna Paquin. Ambientato a metà dell’800 in Nuova Zelanda, love story fra una pianista muta e un misterioso uomo al quale dà lezioni di piano. Elegante e stupendamente recitato, vinse Palma d’oro a Cannes e 3 Oscar: attrice protagonista, non protagonista, sceneggiatura originale (a Jane Campion).

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La camera verde

(1978) R: François Truffaut A: François Truffaut, Nathalie Baye, Jean Daste, Patrick Maleon. Uomo ossessionato dalla morte si costruisce un altarino in casa per onorare la moglie scomparsa. Pellicola sconcertante, scura, da evitare come la peste se non si ha voglia di impelagarsi in una riflessione morbosa sulla morte. E’ nel complesso un film capace di intrigare.

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Quell’oscuro oggetto del desiderio

(1977) R: Luis Bunuel A: Fernando Rey, Carole Bouquet, Angela Molina, Julien Bertheau. L’estro di Bunuel partorisce un bizzarro film su un vecchio riccone che si innamora di una giovane cameriera. E’ un’opera piena di cose: amore, sesso, passione, frustrazione, cinismo, ironia, anarchia. In sostanza, una perfetta sintesi del suo creatore. Liberamente ispirato a un romanzo francese di Pierre Louys dal titolo La donna e il burattino.

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Blow-Up

(1966) R: Michelangelo Antonioni A: David Hemmings, Vanessa Redgrave, Sarah Miles, John Castle. Fotografo di moda londinese scopre qualcosa di equivoco in alcuni scatti fatti in un parco. Misterioso e graffiante studio d’essai sulla realtà delle cose contrapposta alla sua apparenza. E’ un film strano, come tutti quelli di Antonioni, che ti fanno stare perennemente in bilico fra la voglia di lasciarli a metà e il bisogno di arrivare in fondo. Palma d’oro a Cannes.

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Bronx

(1993) R: Robert De Niro A: Robert De Niro, Chazz Palminteri, Lillo Brancato, Francis Capra. Stupefacente debutto alla regia di De Niro che fa un affresco lucido e potente della vita di un ragazzino italoamericano nel Bronx. La sceneggiatura è di Chazz Palminteri, che l’ha tratta da una propria opera teatrale.