Categorie
Recensioni

Gravity

(2013) R: Alfonso Cuaron A: Sandra Bullock, George Clooney, Ed Harris, Orto Ignatiussen. Due astronauti devono cercare di sopravvivere per aria dopo un incidente a bordo della loro navicella. Thriller di fantascienza è il caso di dire davvero spaziale, pervasivo, visivamente possente da inchiodarti allo schermo. Attenzione alle performance di Bullock e Clooney mai stati più intensi.

Categorie
Recensioni

Argo

(2012) R: Ben Affleck A: Ben Affleck, Bryan Cranston, John Goodman, Alan Arkin. Storia vera, bene inscenata, di un salvataggio messo in piedi dalla CIA per liberare degli ostaggi americani rifugiatisi nell’ambasciata canadese a Teheran durante la rivoluzione islamica di fine anni ’70. Il lavoro di Affleck convince e coinvolge, il cast gli è certamente di aiuto, ma lui è comunque in possesso di armi efficaci per assaltare la regia di questo come di ogni altro suo film. 3 Oscar: film, sceneggiatura non originale, montaggio.

Categorie
Recensioni

Ronin

(1998) R: John Frankenheimer A: Robert De Niro, Jean Reno, Natascha McElhone, Stellan Skarsgard. Team di mercenari viene assoldato per ritrovare una misteriosa valigetta. La sceneggiatura di questo bel thriller spionistico non è indimenticabile, indimenticabili lo sono invece gli inseguimenti e le interpretazioni concrete di De Niro e Reno.

Categorie
Recensioni

Strade perdute

(1997) R: David Lynch A: Bill Pullman, Patricia Arquette, Balthazar Getty, John Roselius, Louis Eppolito. La trama principale si snoda attorno a un sassofonista jazz accusato dell’omicidio della moglie. Il resto… boh! Arzigogolato esercizio di stile, risulterà incomprensibile ai più. Da vedere se non altro per il piacere (masochistico) di provare a capirci qualcosa.

Categorie
Recensioni

Captain Phillips – Attacco in mare aperto

(2013) R: Paul Greengrass A: Tom Hanks, Barkhad Abdi, Barkhad Abdirahman, Catherine Keener. Precisa e potente biografia del comandante di una nave americana (Hanks) dirottata da pirati somali. E’ un film d’avventura con un retrogusto thriller e dei saporiti approfondimenti sul personaggio. Applausi a un eccellente Hanks, fra i migliori visti.

Categorie
Recensioni

Il lungo addio

(1973) R: Robert Altman A: Elliott Gould, Nina van Pallandt, Sterling Hayden, Mark Rydell. Dall’omonimo romanzo di Raymond Chandler, il detective Marlowe (Gould) per aiutare un amico finisce invischiato in un caso di omicidio. Attacco frontale di Altman al noir, che gli diventa fra le mani un poliziesco lento e non oltremodo eccitante ma sottile e ingegnoso come pochi. Succoso il cameo di Schwarzenegger nel ruolo di un tirapiedi.

Categorie
Recensioni

Ore disperate

(1990) R: Michael Cimino A: Mickey Rourke, Anthony Hopkins, Mimi Rogers, Lindsay Crouse. 3 balordi in fuga sequestrano una famiglia in casa. Thriller che inquieta, diretto con estremo realismo e recitato in maniera impeccabile. Rifacimento di un film omonimo del 1955 con Humphrey Bogart.

Categorie
Recensioni

Irrational Man

(2015) R: Woody Allen A: Joaquin Phoenix, Emma Stone, Parker Posey, Joe Stapleton. Phoenix è un tormentato professore di filosofia che ha una relazione con la studentessa Stone e che a un certo punto commette un atto, come dire… irrazionale! Thriller esistenzialista impiantato su un telaio da simil commedia, di buona resa. Phoenix sprofonda nel ruolo, Stone per quanto convincente, non indispensabile.

Categorie
Recensioni

The Ring

(2002) R: Gore Verbinski A: Naomi Watts, Martin Henderson, Brian Cox, David Dorfman. Giornalista di Seattle deve scoprire il mistero di una videocassetta che… uccide! Adattamento di un romanzo giapponese, supernatural thriller che ha dalla sua l’originalità, non dalla sua un terrore cocente che in un film pauroso non dovrebbe mancare e qui invece in parte manca. Ad ogni modo, immerge in un mondo sinistro che non dispiace.

Categorie
Recensioni

Grindhouse – A prova di morte

(2007) R: Quentin Tarantino A:  Kurt Russell, Zoe Bell, Rosario Dawson, Vanessa Ferlito. Peana tarantinesco al cinema low-fi anni 70, racconta di alcune donne che si vogliono vendicare di uno squinternato stuntman assassino. Visualmente impressionante, fra dialoghi al fulmicotone, piedi nudi, deretani e sangue a iosa piacerà molto agli estimatori del cineasta, meno a chi non lo ama ma presumo che a Tarantino questo poco importi.