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Le relazioni pericolose

(1988) R: Stephen Frears A: Glenn Close, John Malkovich, Michelle Pfeiffer, Swoosie Kurtz. Investigazione curiosa, umoristica e perversa sulla seduzione, avente come protagonisti due ex amanti nella Francia rivoluzionaria. Dal romanzo omonimo, ottenne 3 Oscar per sceneggiatura, scenografia e costumi.

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Se mi lasci ti cancello

(2004) R: Michel Gondry A: Jim Carrey, Kate Winslet, Tom Wilkinson, Gerry Robert Byrne. La trama potrebbe essere sintetizzata così: due ex si avvalgono di una procedura sperimentale per cancellare dalle reciproche menti i ricordi relativi alla loro relazione. Il film di Gondry è indubbiamente originale, come anche non facilmente intelligibile e fortemente estetizzante, si fa apprezzare comunque per il suo bislacco spirito registico e spigliatezza recitativa. Oscar per la migliore sceneggiatura originale a Charlie Kaufman.

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La migliore offerta

(2013) R: Giuseppe Tornatore A: Geoffrey Rush, Jim Sturgess, Sylvia Hoeks, Donald Sutherland. Thriller non rituale, il che non significa non coinvolgente, su un antiquario di successo che si imbatte in una giovane donna e la sua vita prende improvvisamente una piega strana. Tornatore riesce bene a misturare arcano e piacevoli cliché narrativi. 6 i David di Donatello vinti, inclusi film e regia.

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Jerry Maguire

(1996) R: Cameron Crowe A: Tom Cruise, Cuba Gooding Jr., Renée Zellweger, Kelly Preston. Il ruspante manager sportivo Cruise a un certo punto della sua vita si rende conto che il denaro non è tutto. Da una siffatta premessa trae origine una pellicola che è un personale, profondo e salutare cammino verso la redenzione. Tom Cruise, se non facesse l’attore potrebbe fare benissimo l’incantatore di serpenti. Ah, il film contiene una fra le battute più celebri della storia del cinema… a voi scoprirla!

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Sapore di mare

(1983) R: Carlo Vanzina A: Jerry Calà, Virna Lisi, Christian De Sica, Marina Suma. Fra le commedie italiane più amate, nonché (con tutta probabilità) miglior film di Vanzina, è la vacanziera celebrazione di estate anni 60 eseguita attraverso una brillante rappresentazione di marca edonistica ottantesca. David di Donatello e Nastro d’argento a una meravigliosa Lisi come migliore attrice non protagonista.

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La lunga estate calda

(1958) R: Martin Ritt A: Paul Newman, Joanne Woodward, Anthony Franciosa, Orson Welles. Il ramingo Newman arriva in una cittadina del Mississippi e si conquista subito la benevolenza di Welles, farabutto ricco e vanaglorioso. Dai racconti di William Faulkner, melodramma teso con un finale di serie C, una sceneggiatura di serie B e una recitazione di serie A. Newman (che vinse la miglior interpretazione a Cannes) è particolarmente bello ed eroticamente succulento.

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L’uomo che sussurrava ai cavalli

(1998) R: Robert Redford A: Robert Redford, Kristin Scott Thomas, Sam Neill, Dianne Wiest. Dal romanzo omonimo di Nicholas Evans, intenso dramma su una madre compassionevole che porta figlia e cavallo traumatizzati dopo una caduta da un misterioso guaritore del Montana. A passo cadenzato Redford si avvicina allo spettatore e gli sussurra all’orecchio con delicatezza e in modo estremamente gradevole.

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Le pagine della nostra vita

(2004) R: Nick Cassavetes A: Gena Rowlands, James Garner, Rachel McAdams, Ryan Gosling. Da un romanzo di Nicholas Sparks, giovane povero si innamora di giovane ricca ma presto i due sono costretti a separarsi a causa del differente status sociale. Romantico dramma che punta dritto al cuore, non mancante di cliché amorosi ma ampiamente godibile. Merito anche degli interpreti che sono di grande appiglio.

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Matrimonio all’italiana

(1964) R: Vittorio De Sica A: Sophia Loren, Marcello Mastroianni, Aldo Puglisi, Tecla Scarano. L’ex prostituta Loren cerca in tutti i modi di farsi sposare dal ricco Mastroianni. Amabile trasposizione della commedia teatrale Filumena Marturano di Eduardo De Filippo, nutrita da due interpreti estremamente seducenti. 4 David di Donatello per miglior regista, produttore, attrice e attore protagonisti, e nomina agli Oscar per Sophia Loren.

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La corrispondenza

(2016) R: Giuseppe Tornatore A: Jeremy Irons, Olga Kurylenko, Simon Johns, James Warren. Sentimentalissima storia d’amore tra un astrofisico e una giovane studentessa separati per anni. C’è grande passione e degli interpreti di indubbio charme, quanto basta per allietarne sensibilmente la visione.