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Papillon

(1973) R: Franklin J. Schaffner A: Steve McQueen, Dustin Hoffman, Victor Jory, Don Gordon. Dramma prigionesco su un ergastolano francese fra isolamento e tentativi di fuga. Dal romanzo omonimo, è un film lungo e scosceso, con momenti di brillantezza ma diversi intoppi, tenuto ciononostante abilmente insieme dal carisma della sua star McQueen.

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L’armata Brancaleone

(1966) R: Mario Monicelli A: Vittorio Gassman, Catherine Spaak, Folco Lulli, Gian Maria Volonte. Brancaleone nobile decaduto si mette a capo di una banda di derelitti per raggiungere un feudo che in base a un documento rubato dovrebbe diventare suo. Superbamente recitato da Gassman nel ruolo del protagonista, costituisce un magistrale esempio di cinema popolare, esilarantissimo e dalle succose note buffonesche.

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Shutter Island

(2010) R: Martin Scorsese A:  Leonardo DiCaprio, Emily Mortimer, Mark Ruffalo, Ben Kingsley, Michelle Williams, Max von Sydow. Il federale DiCaprio e il suo collega Ruffalo sono chiamati ad indagare sulla scomparsa della paziente di un ospedale psichiatrico situato su un’isola. Ben nutrito di cast e molto bene realizzato, è un noir psicologico fosco e inquieto. Tratto dal romanzo L’isola della paura di Dennis Lehane.

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Prima che sia notte

(2000) R: Julian Schnabel A: Javier Bardem, Johnny Depp, Olatz López Garmendia, Giovani Florido, Sean Penn. Storia vera di un romanziere cubano omosessuale (Bardem) che decide di fuggire dal regime oppressivo di Castro alla volta degli USA. Bio-film confezionato eccellentemente, dai toni duri e avvincenti, che contiene una esibizione a dir poco spettacolare di Javier Bardem. Leone d’argento e miglior interpretazione maschile all’attore spagnolo al Festival di Venezia.

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Alta fedeltà

(2000) R: Stephen Frears A:  John Cusack, Iben Hjejle, Todd Louiso, Jack Black. Un ottimo Cusack è un maniaco di musica proprietario di un negozio semi fallito di dischi che riflette sulle sue relazioni finite. Commedia divertente, non priva di ironia, ricca di dialoghi ficcanti e belle canzoni. Dal romanzo omonimo di Nick Hornby, con un cambio di ambientazione rispetto al libro (da Londra a Chicago).

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Piedone lo sbirro

(1973) R: Steno A: Bud Spencer, Adalberto Maria Merli, Raymond Pellegrin, Juliette Mayniel. Spencer è Piedone, commissario eterodosso che deve catturare una banda di trafficanti. Poliziesco comico di culto, pieno di scoppiettante azione e umorismo verace. E’ il primo di una serie di 4 film con protagonista Piedone.

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I 3 dell’Operazione Drago

(1973) R: Robert Clouse A: Bruce Lee, John Saxon, Jim Kelly, Ahna Capri. Lee viene ingaggiato da uno 007 per investigare su una pericolosa organizzazione criminale che gestisce dei loschi traffici. Lo farà ovviamente tirando calci e pugni a destra e a manca. Film marzialista tra i più influenti di sempre, pompatissimo e sgargiante. Fu purtroppo l’ultimo film di Bruce Lee.

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Come eravamo

(1973) R: Sydney Pollack A: Barbra Streisand, Robert Redford, Bradford Dillman, Lois Chiles. Racconto della tormentata storia d’amore fra il bello e ricco Redford e l’ebrea comunista Streisand. Melodramma esistenzialista con punte di grande dolcezza, è trainato con veemenza da una coppia di divissimi. 2 Premi Oscar, per la colonna sonora e la canzone The Way We Were.

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Il mio nome è Nessuno

(1973) R: Tonino Valerii A: Terence Hill, Henry Fonda, Jean Martin, R.G. Armstrong. Hill è Nessuno, super pistolero che vuole eliminare centocinquanta fuorilegge che terrorizzano gli abitanti di alcuni stati dell’Unione e per questo chiede aiuto al suo idolo d’infanzia Fonda. Brillante e spensierato western che si pregia di due grandi interpretazioni e delle musiche sopraffine di Ennio Morricone.

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The Imitation Game

(2014) R: Morten Tyldum A: Benedict Cumberbatch, Keira Knightley, Matthew Goode, Allen Leech. Bio-film di classe sul matematico Alan Turing, considerato uno dei padri dell’informatica nonché fra i più grandi matematici della storia, al quale si deve l’invenzione, durante la seconda guerra mondiale, di un calcolatore capace di decrittare i messaggi dei tedeschi. Pellicola ben scritta, di guardabilità eccezionale grazie soprattutto a una sconvolgente performance di Cumberbatch nel ruolo di Turing. 8 candidature, un Oscar per la migliore sceneggiatura non originale.