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Lo scafandro e la farfalla

(2007) R: Julian Schnabel, Laura Obiols A: Mathieu Amalric, Emmanuelle Seigner, Marie-Josée Croze, Anne Consigny. Giornalista di moda completamente paralizzato a causa di un ictus si ritrova a poter comunicare soltanto attraverso il battito di ciglia. Bio-film di alto livello, mozzafiato e profondamente toccante, narrato meticolosamente e interpretato con vigore estremo. Premio a Cannes per la regia e diverse candidature agli Oscar.

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Don Jon

(2013) R: Joseph Gordon-Levitt A: Joseph Gordon-Levitt, Scarlett Johansson, Julianne Moore, Tony Danza. Lodabile esordio alla regia per Gordon-Levitt che racconta in una commedia sentimental-dilettevole la storia di Jon, donnaiolo impenitente e pornofilo compulsivo. Bella vetrina per la Johansson.

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Gli intrighi del potere – Nixon

(1995) R: Oliver Stone A: Anthony Hopkins, Joan Allen, Powers Boothe, Ed Harris. Racconta la storia di Richard Nixon, controverso presidente USA dal 1969 al 1974. Al netto di ridondanze registiche e performative, il bio-film di Stone è un affresco massiccio e stimolante di una tanto ambigua quanto affascinante figura politica che ha segnato profondamente la storia americana. 4 candidature agli Oscar.

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The Whistleblower

(2010) R: Larysa Kondracki A: Rachel Weisz, Monica Bellucci, Vanessa Redgrave, David Strathairn. Una Weisz meritevole di lodi è Kathryn Bolkovac, poliziotta americana che dopo una missione nei Balcani rivela uno scandalo sessuale tenuto nascosto dalle Nazioni Unite. Thriller provocatorio e sconvolgente basato su esperienze realmente vissute.

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Io la conoscevo bene

(1965) R: Antonio Pietrangeli A: Stefania Sandrelli, Mario Adorf, Jean-Claude Brialy, Joachim Fuchsberger, Nino Manfredi, Ugo Tognazzi, Franco Nero. Giovane, bella e ingenua popolana si trasferisce a Roma per tentare di sbarcare il lunario. Dramma muliebre doloroso e intrigante con un Tognazzi bestiale e una Sandrelli da guardare attaccati al defibrillatore. 3 Nastri d’argento a regista, sceneggiatura e a Ugo Tognazzi come miglior attore non protagonista.

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Il ritratto di Dorian Gray

(1945) R: Albert Lewin A: George Sanders, Hurd Hatfield, Donna Reed, Angela Lansbury. Adattamento magistrale, oscuro ed elegante del famoso romanzo di Oscar Wilde su un viveur che resta giovane e bellissimo mentre il suo ritratto invecchia. Oscar alla migliore fotografia in un fulgido bianco-nero.

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Creed – Nato per combattere

(2015) R: Ryan Coogler A: Michael B. Jordan, Sylvester Stallone, Tessa Thompson, Phylicia Rashad. Il mitico Rocky Balboa torna sul ring per allenare il figlio del suo vecchio avversario e amico Apollo Creed morto durante un incontro. Rinfrescamento appassionato e appassionante dell’arcinota saga del pugile italo-americano. Semplicemente perfetti sia Michael B. Jordan che fa il giovane Creed sia Sly candidato all’ Oscar come miglior attore non protagonista.

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We Were Soldiers – Fino all’ultimo uomo

(2002) R: Randall Wallace A: Mel Gibson, Madeleine Stowe, Greg Kinnear, Sam Elliott. La trama gira attorno a una delle battaglie più cruente della guerra del Vietnam. I cliché del cinema bellico seppur presenti non impediscono affatto al film di agire con toccante forza epica e totale coinvolgimento. Gibson fa scintille.

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Il conformista

(1970) R: Bernardo Bertolucci A: Jean-Louis Trintignant, Stefania Sandrelli, Gastone Moschin, Enzo Tarascio. Spia fascista si reca in viaggio di nozze a Parigi con l’obiettivo di eliminare un dissidente politico. Dall’omonimo romanzo di Alberto Moravia, dramma audace e sontuosamente artistico. La fotografia di Storaro incanta. Ottenne David di Donatello al miglior film e candidatura agli Oscar per la sceneggiatura.

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I corrotti – The Trust

(2016) R: Alex Brewer, Benjamin Brewer A: Nicolas Cage, Elijah Wood, Sky Ferreira, Eric Heister. Due poliziotti si improvvisano scassinatori di casseforti. Trama ben congeniata e tensione cocente rendono questo film di rapina di sicuro appagamento. Cage sempre deliziosamente a suo agio nei ruoli borderline.