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L’uomo senza sonno

(2004) R: Brad Anderson A: Christian Bale, Jennifer Jason Leigh, Aitana Sánchez-Gijón, John Sharian. Giallo scuro su un metalmeccanico che insonne da un anno inizia a dubitare della propria sanità mentale. Conturbante, ti cattura psicologicamente e visivamente grazie a una prestazione di livello superiore di Bale.

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American Hustle – L’apparenza inganna

(2013) R: David O. Russell A: Christian Bale, Amy Adams, Bradley Cooper, Jennifer Lawrence. Agente dell’FBI (Cooper) costringe due lestofanti (Bale/Adams) ad infiltrarsi nella mafia del New Jersey. A dispetto del titolo l’apparenza non inganna perché questo film è davvero come appare, cioè energico, spassoso e decisamente intrattenente. Il cast è di evidente brillantezza, che se qualcuno nutrisse mai qualche dubbio sulla qualità performativa di Bale, vederlo gli servirà per cambiare completamente idea.

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Sicario

(2015) R: Denis Villeneuve A: Emily Blunt, Josh Brolin, Benicio Del Toro, Jon Bernthal. Blunt è un agente dell’FBI assoldato da un team governativo per combattere il narcotraffico al confine fra USA e Messico. Con un manipolo di attori da far invidia al mondo, è un esplosivo e fortissimo thriller di frontiera, come una bistecca un po’ dura da masticare ma di sapore eccelso.

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Nel centro del mirino

(1993) R: Wolfgang Petersen A: Clint Eastwood, John Malkovich, Rene Russo, Dylan McDermott. Eastwood è un agente di scorta del Presidente americano e per proteggerlo se la deve vedere con lo psicotico Malkovich. Thriller al top di gamma, notevolmente coinvolgente, che gode di due performance all’altezza del carisma dei rispettivi esecutori.

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Unbreakable – Il predestinato

(2000) R: M. Night Shyamalan A: Bruce Willis, Samuel L. Jackson, Robin Wright, Spencer Treat Clark. In seguito a un incidente Willis ottiene dei poteri straordinari. Dallo stiloso regista del SESTO SENSO un thriller supereroistico con dei succulenti colpi di scena e un succulento cast.

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Una pura formalità

(1994) R: Giuseppe Tornatore A: Gerard Depardieu, Roman Polanski, Sergio Rubini, Nicola Di Pinto. Depardieu è un famoso romanziere sospettato di omicidio costretto a subire un interrogatorio da incubo in un commissariato di polizia. Teso, e in bilico stupendamente fra realtà e sogno. G. Depardieu sa approfittare di ogni possibilità che gli si offre per dimostrare a tutti di essere un signor attore. David di Donatello per la migliore scenografia.

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Il cliente

(1994) R: Joel Schumacher A: Susan Sarandon, Tommy Lee Jones, Brad Renfro, Mary-Louise Parker. Dramma legale bene assemblato tratto da un bestseller di John Grisham, che racconta di un ragazzino testimone di un omicidio che ora la mafia vorrebbe mettere a tacere. Il centro della narrazione è la Sarandon, la cui ottima prestazione le fece guadagnare una candidatura agli Oscar.

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Codice Genesi

(2010) R: Albert Hughes, Allen Hughes A: Denzel Washington, Mila Kunis, Ray Stevenson, Gary Oldman. Thriller di sopravvivenza con Washington vagabondo che deve proteggere un libro sacro contenente i segreti per la sopravvivenza della razza umana. Più profondo della media dei film post-apocalittici, è anche nettamente più guardabile.

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Il maratoneta

(1976) R: John Schlesinger A: Dustin Hoffman, Laurence Olivier, Roy Scheider, William Devane. Lo studente e maratoneta Hoffman si imbatte in un nazista latitante alla ricerca di una partita di diamanti. Dal romanzo di William Goldman, autore anche della gustosa sceneggiatura, è un thriller che parte in sordina e poi si disvela in maniera sorprendente. La performance di Olivier è alquanto mostruosa.

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Presunto innocente

(1990) R: Alan J. Pakula A: Harrison Ford, Raul Julia, Greta Scacchi, Brian Dennehy. Ford è un procuratore incaricato di indagare sulla morte di una collega con la quale aveva avuto in passato una relazione. Tratto da un romanzo di Scott Turow, è un giallo tortuoso ricco di colpi di scena. E la performance di Harrison Ford è decisamente convincente.