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Notorious – L’amante perduta

(1946) R: Alfred Hitchcock A: Cary Grant, Ingrid Bergman, Claude Rains. La Bergman sposa la spia nazista Rains per aiutare gli USA e l’agente segreto Grant. Summa dell’hitchcockismo, noir spionistico ad alti livelli illuminato da un cast di stelle. Ebbe un incredibile successo di pubblico e critica.

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Il postino suona sempre due volte

(1981) R: Bob Rafelson A: Jack Nicholson, Jessica Lange, John Colicos. Nicholson/Lange sono due amanti che progettano di ammazzare il marito di lei per intascare un’assicurazione. Ennesima e più centrata versione filmica del romanzo omonimo di James M. Cain, nuda, cruda, sessuofila. Sceneggiatura: David Mamet.

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Un posto al sole

(1951) R: George Stevens A: Montgomery Clift, Elizabeth Taylor, Shelley Winters. Ispirato a un romanzo di Theodore Dreiser, film su un povero in canna (Clift) che cerca di farsi strada nella vita togliendo di mezzo la fidanzata incinta per sposare una bella ereditiera. Lacrimevole e moralistico, ma la performance di Clift, approssimando per difetto, è spaventosa. 6 Oscar: regia, sceneggiatura, fotografia, montaggio, costumi, colonna sonora.

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Il pranzo di Babette

(1987) R: Gabriel Axel A: Stephane Audran, Bodil Kjer, Birgitte Federspiel. Dall’omonimo racconto di Karen Blixen, cuoca francese ricercata nel suo paese si rifugia in Danimarca a servizio da due vecchiette, per ringraziarle gli organizza un pranzo luculliano. Gioia ed eleganza con contorno di sentimenti… e buon appetito! Vinse l’Oscar come miglior film straniero.

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La promessa dell’assassino

(2007) R: David Cronenberg A: Naomi Watts, Viggo Mortensen, Vincent Cassel. Storia di prostituzione e mafia russa, ambientata a Londra,  raccontata da Cronenberg con fare nevrotico. Cast d’alto bordo, per restare in tema, Mortensen in primis che prese una nomination agli Oscar. Noirissimo.

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Non è un paese per vecchi

(2007) R: Ethan Coen, Joel Coen A: Tommy Lee Jones, Javier Bardem, Josh Brolin. Saldatore texano (Brolin) trova un bel gruzzolo abbandonato e finisce in un casino bestiale. I Coen costruiscono un fragoroso intreccio di droga e omicidi brutali, esagerato, ben curato, con Bardem che fa lo psicotico assassino che avrebbe meritato un Oscar solo per la mascagna. Di fatto le statuette vinte furono 4: miglior film, miglior regia, miglior attore non protagonista a Bardem, miglior sceneggiatura non originale.

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Proposta indecente

(1993) R: Adrian Lyne A: Robert Redford, Demi Moore, Woody Harrelson. Basato sull’omonimo romanzo di Jack Engelhard, donna sposata (Moore) accetta di fare sesso con un altro uomo per… 1.000.000 di dollari! Il regista di NOVE SETTIMANE E MEZZO fa tutto inverosimile, se però ci aggiungiamo il fisico di D. Moore, bei dialoghi e il consenso del pubblico otteniamo una decenza con lode.

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Pulp Fiction

TOP (1994) R: Quentin Tarantino A: John Travolta, Uma Thurman, Samuel L. Jackson, Harvey Keitel, Tim Roth, Bruce Willis, Christopher Walken, Rosanna Arquette. Tarantino scrive tre storie di malavita, il resto lo fanno Travolta e compagnia sparante. Dialoghi vivacissimi, violenza che diventa quasi spassosa, personaggi delineati alla perfezione, almeno due scene memorabili… cosa volere di più! Tantissimi i riconoscimenti, fra cui Palma d’Oro a Cannes e Oscar per la miglior sceneggiatura originale a Quentin Tarantino e Roger Avary.

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Qualcuno volò sul nido del cuculo

(1975) R: Milos Forman A: Jack Nicholson, Louise Fletcher, Michael Berryman. Amabile spostato (chi se non Nicholson!) internato in manicomio si rende conto che i pazzi non sono molto più pazzi di tanta  gente che gira per strada. Dramma potente sul trionfo della libertà umana, ci si potrebbe quasi scrivere un saggio dal titolo: “Nicholson e la straordinaria  sovversione dell’anima”.

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Quarto potere

TOP (1941) R: Orson Welles A: Orson Welles, Joseph Cotten, Dorothy Comingore. Vita morte e miracoli del magnate dell’editoria Hearst. Primo film a lunga gittata di Welles, girato a soli 25 anni, tecnicissimo, metafisico, spacconcello, epocale, in pratica… un’opera d’arte. Considerato da buona parte della critica il miglior film americano di sempre.